Questa mattina la rappresentanza di Sinistra Universitaria all’interno della Commissione sulla Revisione delle Regole di Governo (tra l’altro l’unica rappresentanza studentesca presente all’incontro, come accade molto spesso ndr) ha ottenuto il rispetto della legislazione vigente in materia di organi universitari ed il conseguente aumento del numero dei rappresentanti degli studenti previsti all’interno del nuovo Senato Accademico che passano dalla proposta iniziale di 3 a 4.
Lo Statuto nazionale dei Diritti delle studentesse e degli Studenti prevede infatti una presenza della rappresentanza studentesca negli organi di governo pari ad almeno il 15% dei componenti dell’organo: una quota, a nostro avviso, troppo bassa, ma che l’Università di Siena intendeva non rispettare.
Sinistra Universitaria sta lavorando all’interno della Commissione per allargare gli spazi di partecipazione della comunità accademica alle scelte dell’Ateneo. Siamo infatti convinti che una istituzione come l’Università vada governata con la partecipazione attiva, costante e paritaria di tutte le componenti della comunità.
Purtroppo, nonostante l’impegno e le battaglie dei rappresentanti di SU all’interno degli organi maggiori, le proposte uscite dalla Commissione per le nuove regole di governo della nostra università non ci soddisfano in alcun modo. Non ci può soddisfare sicuramente una riforma come quella portata in atto che avvia l’Università verso l’aziendalizzazione e che toglie potere alle rappresentanze per affidarlo tutto ad una schiera di nominati dal Rettore con pieni poteri sul Consiglio di Amministrazione.